Svizzera

Il mistero dell’agente “infiltrato” all’Uni di Neuchâtel

“L’obiettivo è prevenire i conflitti tra militanti”, afferma il portavoce della polizia, ma sul metodo usato è scattata un’interrogazione

  • 22 maggio, 11:22
  • 22 maggio, 11:38
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La presenza del poliziotto è stata però notata

  • Archivio Keystone
Di: ATS/RSI Info

Un agente di polizia si sarebbe infiltrato nella Federazione degli studenti di Neuchâtel (FEN), spacciandosi per uno studente. Secondo la polizia di Neuchâtel, non si è trattato “in alcun modo di un’infiltrazione, ma di una presenza della polizia” in relazione all’occupazione dell’Università e alle proteste per il conflitto in Medio Oriente.

“La polizia di Neuchâtel sta osservando le varie azioni che si svolgono all’Università come parte della sua missione generale di sicurezza pubblica. L’obiettivo è quello di prevenire eventuali conflitti tra i militanti di entrambe le parti”, ha dichiarato mercoledì a Keystone-ATS il portavoce della polizia Georges-André Lozouet.

“In questo contesto, gli agenti della polizia di Neuchâtel, in borghese o in uniforme, visitano regolarmente i luoghi in cui si svolgono azioni nello spazio pubblico. Ieri, uno dei nostri agenti si è trovato a una riunione della Federazione degli studenti di Neuchâtel (FEN). Ha lasciato i locali su richiesta di un membro della federazione”, ha aggiunto.

Tuttavia, secondo il sito Arcinfo, il poliziotto ha dichiarato di essere uno studente e si è rifiutato di firmare il foglio di presenza. Si è anche rifiutato di identificarsi per capire a quale facoltà appartenesse. Alla fine se ne è andato.

“Le circostanze per cui l’agente si è trovato in questo luogo sono in fase di chiarimento interno”, ha aggiunto Georges-André Lozouet. Senza aggiungere altro, dal momento che su questa vicenda è stata presentata un’interrogazione al Gran Consiglio dal deputato socialista Hugo Clémence, il quale ha chiesto al Governo se “sostiene questo metodo scandaloso” e quali ragioni lo giustificano.

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Notiziario 22.05.2024, 11:00

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