Svizzera

Lupi abbattuti e impagliati

Con la regolazione proattiva, in Svizzera molti esemplari vengono preparati per le collezioni dei musei - Ecco come lavora una tassidermista

  • Un'ora fa
Il calco in gesso di un naso di lupo, che viene utilizzato per la ricostruzione dell'animale

Il calco in gesso di un naso di lupo, che viene utilizzato per la ricostruzione dell'animale

  • SRF
Di: Matthias Baumer, testo originale SRF - Pa.St., adattamento RSI

In Svizzera vengono uccisi molti lupi. Il 1° settembre 2025 in diversi cantoni è infatti scattata la caccia preventiva volta alla regolazione della popolazione del predatore. Una caccia in cui attualmente sono stati conteggiati circa sessanta abbattimenti, a cui si aggiungono altre morti.

Ma che fine fanno le carcasse? Dipende dal cantone in cui avviene l’abbattimento. In Vallese, per esempio, i cacciatori possono tenere il lupo abbattuto, mentre nei Grigioni tale pratica è vietata per evitare che gli animali diventino dei trofei. Altrove si procede allo smaltimento e all’incenerimento. Poi ci sono quei cantoni in cui i lupi uccisi vengono impagliati per i musei o a scopo didattico.

C’è richiesta di esemplari impagliati

E in effetti in Svizzera si constata una crescente richiesta di lupi impagliati, come afferma a SRF la tassidermista Sabrina Beutler. Una richiesta - spiega - che riflette il grande interesse della società per il predatore, sempre più presente sul territorio. I musei approfittano inoltre dei molti abbattimenti per sostituire o acquisire nuovi preparati animali, che siano pellicce, teschi o esemplari interi.

La tassidermista Sabrina Beutler

La tassidermista Sabrina Beutler

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Come avviene dunque l’impagliatura? Nel momento in cui un lupo morto viene recapitato al laboratorio di Sabrina Beutler, la procedura inizia con il distacco della pelliccia, di tutta la pelle. Pelle che viene pulita e sottoposta a una tecnica di conservazione (la cosiddetta concia). Il resto della carcassa viene accuratamente misurato: dalla circonferenza dell’addome alla lunghezza delle ossa.

L'animale viene attentamente misurato

L'animale viene attentamente misurato

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La carcassa dell’animale rimane intatta. “Non rimuovo interiora, non estraggo sangue” spiega la tassidermista, che si limita allo scuoiamento. Le ossa vengono tolte quando si tratta di realizzazione una riproduzione dello scheletro. La carcassa viene smaltita.

La ricostruzione

L’impagliatura (o meglio: tassidermia, dato che oggigiorno viene usata solo la pelle) prevede quindi la ricostruzione anatomica dell’animale, in questo caso del lupo. Un’operazione in cui la tassidermista deve conoscere la posizione dei muscoli e la loro posizione, come pure quella dei vasi sanguigni. E per quanto riguarda il predatore, è molto importante la sua mimica: nella testa ogni singolo muscolo deve quindi essere ricostruito anatomicamente in modo corretto. Per gli esemplari impagliati più comuni viene spesso utilizzato del poliuretano, materiale che può essere facilmente lavorato nella riproduzione del corpo dell’animale.

Per gli occhi vengono usate delle piccole cupole di vetro colorate. Ci sono anche occhi che nel buio riflettono la luce. “Se di notte ci si aggira per un museo con una torcia, si illuminano”, dice Sabrina Beutler.

Occhi di vetro

Occhi di vetro

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L’elemento più importante dell’animale impagliato è la pelliccia, o meglio come viene applicata alla ricostruzione. Soprattutto sulla testa del lupo, che cambia espressione a seconda della posizione del pelo. Per chi si occupa di tassidermia, un lupo impagliato è una scultura, una personale interpretazione dell’animale ricoperta con una pelliccia trattata.

Sculture senza messaggi politici

Sabrina Beutler è stata incaricata di impagliare un lupo abbattuto nei Grigioni. Si tratta di un animale poi destinato a un museo in Svizzera, dove sostituirà un vecchio esemplare attualmente esposto. Il lupo dovrà essere ricostruito in una posizione tranquilla, con la testa leggermente inclinata.

Secondo la tassidermista Sabrina Beutler, il lupo deve rappresentare se stesso. E non deve trasmettere un messaggio politico: “Mi rifiuterei di impagliare un lupo nella posizione di avvicinamento a una pecora che mostra i denti”, conclude.

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I cacciatori pronti per la regolazione del lupo

Il Quotidiano 04.09.2025, 19:00

Museo o smaltimento: ecco che fine fanno le carcasse

Berna: Il Servizio cantonale per la caccia fa preparare teschi, pellicce o impronte di zampe da utilizzare come materiale didattico nelle scuole.

Ginevra: Il Museo di storia naturale di Ginevra ha inserito un esemplare nella sua collezione. Si tratta del primo lupo abbattuto nel 2022 nel Canton Vaud.

Grigioni: I lupi abbattuti dai cacciatori vengono smaltiti e inceneriti. Il Cantone vuole così evitare che gli animali diventino dei trofei. I lupi trovati morti nei Grigioni sono invece destinati a diversi musei in Svizzera. Parti di carcasse vengono impagliate per il Museo di storia naturale di Coira.

Neuchâtel: Di principio le carcasse dei lupi abbattuti sono destinate al Museo di storia naturale di Neuchâtel. Lì gli animali vengono impagliati e inseriti nella collezione. Se in futuro da parte dell’istituto non ci fosse più interesse, verrebbero offerti a un altro museo o distrutti, secondo l’Ufficio cantonale per la fauna, le foreste e la natura.

Ticino: Per tutti i lupi abbattuti vengono effettuate diverse misurazioni, con cui vengono rilevati dati su dimensioni, sesso, denti e peso. Anche in Ticino alcuni esemplari sono stati impagliati a scopi didattici, dice il Cantone.

Vallese: Ogni lupo abbattuto in Vallese viene sottoposto ad autopsia, secondo le direttive federali. Se il Servizio cantonale per la caccia, la pesca e la fauna selvatica lo permette, il cacciatore può tenere l’animale. Finora è stato il caso per tutti gli esemplari, come fa sapere il Cantone su richiesta di SRF. Altrimenti la carcassa viene incenerita. Il servizio cantonale ha conservato diversi teschi, che vengono usati nella formazione dei cacciatori.

Vaud: Dai primi abbattimenti nell’ambito della regolazione proattiva, nel Canton Vaud i lupi sono destinati al Museo cantonale di storia naturale a Losanna. Vengono impagliati o utilizzati a scopo di ricerca. Di ogni esemplare vengono raccolti diversi dati scientifici. Il numero di animali supera attualmente la capacità di lavorazione e il fabbisogno del museo, fa sapere il Dipartimento dell’ambiente.

Il 2025 del lupo nei Grigioni

Sono 217 gli animali da reddito che nel 2025 il lupo ha predato nei Grigioni. Il dato è stato reso noto negli scorsi giorni nel rapporto trimestrale sui grandi predatori. Si tratta quasi esclusivamente di pecore, come fa sapere l’Ufficio cantonale per la caccia e la pesca. Rispetto all’anno precedente il numero delle predazioni è rimasto stabile.

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Grigioni sera del 29.01.2026: Nel 2025 il lupo ha predato 217 animali da reddito

RSI Info 29.01.2026, 19:00

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