Svizzera

Tragedia di Crans-Montana, tra inchiesta e polemiche

A un mese dal devastante incendio al “Constellation”, quattro persone indagate, e tensioni diplomatiche tra Svizzera e Italia

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Il bar "Le Constellation" a Crans-Montana

Il bar "Le Constellation" a Crans-Montana

  • Keystone
Di: Pa.St. 

“In quel momento per me contava una cosa sola: stare al fianco delle squadre di soccorso, ma anche delle vittime e delle loro famiglie”. Sono le parole del presidente del Governo vallesano, Mathias Reynard, che in un’intervista rilasciata all’agenzia Keystone-ATS ripercorre, a un mese di distanza, la drammatica notte di Capodanno, quando nel locale “Le Constellation” di Crans-Montana è scoppiato l’incendio in cui quaranta persone sono morte e 116 sono rimaste ferite. “Ora - dice - la giustizia deve fare piena luce, con rigore e indipendenza. E il Governo deve fare tutto il possibile per sostenere le vittime e le famiglie colpite da questo dramma”.

Quattro indagati

In Vallese prosegue dunque l’inchiesta penale, che nel frattempo conta quattro persone indagate. Si tratta dei proprietari del locale, i coniugi Jacques e Jessica Moretti, entrambi accusati di omicidio colposo, incendio colposo e lesioni personali colpose. Negli scorsi giorni è poi stato reso noto che gli inquirenti stanno indagando anche su altre due persone: l’attuale capo della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana, come pure il suo predecessore. Per i due sono stati fissati degli interrogatori nel corso della prossima settimana. Si tratta di approfondimenti sui mancati controlli da parte del Comune nel bar “Le Constellation”, che andrebbero effettuati annualmente.

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Crans-Montana, c'è un quarto indagato

SEIDISERA 29.01.2026, 18:00

  • Keystone

L’omaggio della gioventù alla gioventù

“Quella sera rapidamente tutto è precipitato. Era una scena apocalittica, non la dimenticheremo mai, ma potremo trasformarla in forza. Per le famiglie facciamo in modo che questo dolore non sia vano”. Tre giovani che nella notte di Capodanno si trovavano all’esterno del bar “Le Constellation” a Crans-Montana hanno così lanciato un messaggio ai loro coetanei. Un messaggio letto durante una cerimonia di commemorazione per le vittime del dramma che ha avuto luogo a inizio gennaio a Martigny. “Non possiamo aggiungere giorni alla vita, ma possiamo aggiungere vita ai giorni” hanno concluso.

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Crans-Montana, la commemorazione: l'omaggio della gioventù alla gioventù

RSI Info 09.01.2026, 14:53

I mancati controlli da parte del Comune

Pochi giorni dopo la tragedia, aveva fatto discutere l’annuncio del Comune di Crans-Montana di volersi costituire parte civile nel procedimento penale, lasciando intendere di considerarsi una vittima. L’indignazione era stata provocata in particolare dal fatto che lo stesso Comune aveva riconosciuto di non aver effettuato i controlli nel bar durante tra il 2020 e il 2025. La richiesta è poi stata ritirata dopo che la procuratrice vallesana aveva informato il Municipio che intendeva negargli la questa possibilità. Ed è anche stata respinta, come emerso di recente, la successiva intenzione del Comune di essere riconosciuto come parte nel procedimento penale.

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Tragedia di Crans-Montana, il cantone risponde alle critiche

Telegiornale 12.01.2026, 20:00

Le immagini della videosorveglianza che non ci sono più

Della tragica notte di Capodanno mancano inoltre immagini della videosorveglianza. Le registrazioni delle telecamere situate intorno al bar sono infatti state conservate soltanto tra mezzanotte e le 6 del mattino del 1° gennaio. Quelle precedenti non esistono più, nonostante diverse richieste preliminari avvenute entro sette giorni, cioè la durata di vita delle registrazioni. Si tratta di immagini che avrebbero permesso di determinare con precisione il coinvolgimento degli indagati, cioè la coppia Moretti, così come di altre persone presenti quella notte.

La scarcerazione di Moretti e l’indignazione dell’Italia

Il 9 gennaio è stato ordinato l’arresto di Jacques Moretti. Una carcerazione preventiva che è durata due settimane: il 23 gennaio il Tribunale vallesano per i provvedimenti coercitivi (TMC) ha infatti ordinato la scarcerazione e la disposizione di misure sostitutive per contrastare il rischio di fuga (si tratta in particolare del divieto di lasciare il territorio svizzero, e dell’obbligo di depositare i documenti di identità e di soggiorno). La decisione ha fatto seguito al versamento della cauzione di 200’000 franchi effettuato da uno stretto amico di Moretti.

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Jacques Moretti fuori dal carcere

Telegiornale 23.01.2026, 20:00

Con la scarcerazione del proprietario del “Constellation”, in Italia è scoppiata la polemica. Tra i morti nell’incendio si contano sei cittadini italiani e la premier italiana Giorgia Meloni ha parlato di “oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno” e di “insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari”. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha definito la scarcerazione come una decisione “che non tiene conto del lutto e del dolore profondo che queste famiglie condividono con il popolo italiano”.

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02:40

Scarcerazione di Moretti, l'indignazione di Roma

Telegiornale 24.01.2026, 20:00

Roma ha immediatamente richiamato in Italia il suo ambasciatore in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. E il suo rientro a Berna è stato vincolato all’avvio di una “effettiva collaborazione” fra le autorità giudiziarie dei due Paesi e alla “costituzione di una squadra investigativa comune”.

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03:51

L'Italia richiama l'ambasciatore in Svizzera

Telegiornale 24.01.2026, 12:30

La risposta elvetica

Mentre le autorità elvetiche hanno preso atto delle richieste dell’Italia, il Dipartimento federale degli affari esteri ha risposto smorzando i toni rispetto a quelli usati da Roma: “Un principio fondamentale del nostro sistema democratico è la separazione dei poteri, che attribuisce a ciascun potere dello Stato ruoli, compiti e responsabilità propri”. Una separazione dei poteri di cui ha parlato anche il presidente della Confederazione, Guy Parmelin: “La politica non deve interferire” aveva affermato in risposta alle prime reazioni dall’Italia. Reazioni che sono state condannate anche da parlamentari elvetici, da destra a sinistra, che hanno espresso dure critiche verso Roma.

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Crans-Montana: le reazioni di alcuni parlamentari svizzeri

SEIDISERA 26.01.2026, 18:00

  • Keystone
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07:08

Piero Marchesi e Alex Farinelli a 60 Minuti

RSI Info 26.01.2026, 21:15

Sollecitato a Bruxelles dalla RSI, giovedì il ministro degli Esteri italiano Tajani ha negato che ci sia una crisi diplomatica con la Svizzera, ma ha ribadito la ferma volontà del suo Paese di partecipare alle indagini: “Pretendiamo solo che si faccia giustizia” ha detto, aggiungendo: “Ci sono stati dei comportamenti che hanno veramente lasciato perplessi non il Governo, ma tutti gli italiani. Quello che è successo ha dell’incredibile”.

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02:35

Tajani: nessuna crisi tra Italia e Svizzera

Telegiornale 29.01.2026, 12:30

La tragedia vista dalla Francia

Tra le vittime del rogo si contano anche nove cittadini francesi. E la scarcerazione di Moretti ha suscitato reazioni pure in Francia, dove la vicenda viene però seguita con toni diversi. Nei primissimi giorni i media l’hanno seguita quotidianamente, col momento culminante che è stato quello dei funerali. Funerali celebrati in presenza anche del presidente della Repubblica, Emmanuel Macron, che ha suggellato la vicinanza della Francia come Paese a tutte le vittime, non solo quelle francesi. Poi sui media il tema è andato scemando, con periodici aggiornamenti sull’inchiesta ma senza un fronte di polemica. Nessun esponente dell’Esecutivo ha attaccato o commentato in modo negativo l’inchiesta elvetica. Rispetto al modello italiano, sulle testate francesi non si cerca polemica a ogni costo e si tende a non esporre il dolore di vittime e familiari.

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02:58

Come la Francia guarda all'inchiesta su Crans-Montana

Telegiornale 27.01.2026, 20:00

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