Secondo un’analisi di BAK Economics realizzata per economiesuisse e pubblicata domenica, una nuova centrale nucleare genererebbe 1,6 miliardi di franchi di valore aggiunto all’anno e oltre 2’900 posti di lavoro in Svizzera.
Considerando una durata di esercizio di 60 anni, gli autori dello studio stimano l’effetto annuale sul valore aggiunto a circa 1,6 miliardi di franchi. I loro calcoli si basano su uno scenario che prevede la messa in servizio di una centrale nucleare di tipo EPR nel 2050.
https://rsi.cue.rsi.ch/info/dialogo/Scorie-radioattive-l%E2%80%99esempio-del-Kazakistan--3545662.html
Il nucleare sarebbe vantaggioso per l’economia svizzera stando a questa analisi e la fase di costruzione genererebbe un valore aggiunto nazionale di 7,4 miliardi di franchi, pari al 51% del costo totale del progetto. Il guadagno legato al rafforzamento della sicurezza dell’approvvigionamento è stimato a 520 milioni di franchi all’anno.
Il gettito delle imposte dirette raggiungerebbe i 95 milioni di franchi all’anno. Secondo lo studio, ogni franco di sovvenzione investito genererebbe 1,50 franchi di PIL supplementare e 15 centesimi di gettito fiscale.

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