La canicola costringe i pesci a cambiare casa. Nel Canton Giura, tra Develier e Delémont, i guardiapesca effettuano operazioni di salvataggio di trote e altre specie minacciate dalla siccità. Si tratta dell’ottava missione di quest’estate.
“Interveniamo prima che i pesci siano allo stremo, e questo è il momento giusto, anche perché nelle prossime settimane non sono previste piogge significative - spiega Amaury Boillat, ispettore della fauna dell’Ufficio ambiente giurassiano -. Nemmeno eventuali temporali locali basteranno a dare sollievo a questo corso d’acqua.
I pesci vengono storditi con una lieve corrente elettrica, recuperati e trasferiti in acque più fresche e ricche d’ossigeno. E sono già 5’000 gli esemplari messi in salvo.
“Quando vedi tutti i pesci che riesci a salvare, capisci che ne vale la pena. Ma se le estati continueranno ad essere così calde ci vorranno soluzioni a lungo termine” spiega da parte sua il guardafauna Fabian Beuret.

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Prima del trasferimento, i pesci vengono raccolti nelle nasse, censiti e poi liberati in fiumi più grandi. Un’operazione diventata ricorrente negli ultimi anni.
“La rete di corsi d’acqua adatti ai pesci tenderà a ridursi. Tuttavia nell’Altopiano stanno peggio: qui abbiamo ancora sorgenti fredde e la trota è tuttora ben presente. Nella valle di Delémont alcuni affluenti resteranno problematici, ma i corsi d’acqua principali continueranno a garantire condizioni favorevoli” conclude ancora Boillat.

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