Svizzera

Il popolo non vuole pedofili a scuola

Una ricerca in vista del voto del 18 maggio mostra che l'81,6% degli svizzeri vuole proibire il rientro di docenti condannati per pedofilia, il 62% boccerebbe l’acquisto dei Gripen e circa la metà è per il salario minimo

  • 16.03.2014, 10:15
  • Ieri, 13:00
Pedofilia generica TP.jpg
  • Ti-Press / Samuel Golay

Un sondaggio pubblicato domenica dal Sonntagsblick evidenzia a chiare lettere come gli svizzeri, se si votasse oggi, proibirebbero in maniera totale e assoluta ai pedofili di tornare ad insegnare, destinerebbero maggiori risorse ai salari minimi e riserverebbero meno denaro alle spese per l’esercito.

Per l’istituto di ricerche di mercato Léger, che ha interrogato un campione di elettori nella Svizzera tedesca, l'81,6% dei cittadini, una percentuale decisamente massiccia, si è detto a favore del divieto all'insegnamento a chi è già stato condannato per reati di pedofilia.

Invece, il 62% respingerebbe l’acquisto dei Gripen, mentre il 52% degli aventi diritto di voto accetterebbe l’introduzione di un salario minimo di 4'000 franchi. Nella ricerca commissionata dal domenicale zurighese i voti contrari all’iniziativa sui salari minimi sarebbero il 42%, mentre a favore dei jet militari si esprimerebbe il 32% degli aventi diritto di voto.

In merito al quarto oggetto in votazione il 18 maggio prossimo, la maggior parte degli interpellati vorrebbe che lo Stato garantisse cure di base d’alta qualità per tutti.

Red. MM/EnCa

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