Svizzera

"Il problema immigrazione esiste"

Il PS affronta la questione e presenta le sue soluzioni

  • 03.04.2012, 13:25
  • Ieri, 12:37
Davanti alla stampa i vertici al gran completo, con al centro il presidente Christian Levrat

Davanti alla stampa i vertici al gran completo, con al centro il presidente Christian Levrat

  • KEYSTONE

Seppur ben lungi dall'adottare toni e soluzioni propri di altre formazioni politiche, anche il partito socialista riconosce che in alcune regioni della Svizzera, nei cantoni di Zurigo, Vaud e Ginevra in particolare, l'immigrazione ha ormai superato i limiti di quanto auspicabile.

Il problema esiste anche in Ticino, a Basilea, nel canton Turgovia e a Zugo, ma non è da addebitare principalmente alla libera circolazione delle persone, né può essere risolto con ostacoli amministrativi o contingentamenti, secondo una presa di posizione di 66 pagine presentata oggi a Berna e che verrà discussa al congresso di Lugano in settembre.

"Aree surriscaldate"

Sono soprattutto i vantaggi garantiti ad aziende internazionali che le attirano in aree economicamente già "surriscaldate", creando concorrenza per gli spazi industriali ed abitativi. Perché le società in questione spesso non trovano da noi sufficiente manodopera qualificata e la devono quindi importare. L'insediamento di ditte è dunque per forza di cose accompagnato dall'immigrazione.

E in alcuni settori, dove la domanda lo richiede, bisogna essere pronti ad aprire le frontiere anche a persone poco qualificate provenienti da paesi extraeuropei, che assumano mansioni che gli svizzeri non sono disposti a svolgere.

Misure fiscali e per l'alloggio

Quali soluzioni allora? Per il PS, privilegi fiscali dovrebbero poter essere offerti solo in zone strutturalmente deboli, e per un periodo limitato. Inoltre, andrebbero intensificati i controlli sui falsi indipendenti e sui salari, per combattere il dumping salariale e lo sfruttamento, sanzionando in modo severo i datori di lavoro che vi fanno ricorso.

Misure sono necessarie anche per il mercato dell'alloggio: l'arrivo di stranieri anche ben retribuiti fa lievitare gli affitti e pure la popolazione indigena ne risente. La promozione di abitazioni dal costo più moderato quindi si impone. Da ultima, andrebbe stimolata la formazione, perché la forza lavoro elvetica possa occupare i posti oggi offerti a chi arriva da fuori.

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