Svizzera

Il raddoppio del San Gottardo divide

Pedrina, contrario, “sulla questione si esprima il popolo”; Regazzi, favorevole, “primo obiettivo raggiunto”

  • 20.03.2014, 13:13
  • Ieri, 13:01
Una questione tutt'altro che chiusa...

Una questione tutt'altro che chiusa...

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Il voto degli Stati per la realizzazione di una seconda galleria sotto il San Gottardo non ha sorpreso più di tanto favorevoli e contrari.

“Ritengo sia una decisione dannosa e dagli effetti perversi per il Ticino poiché così facendo si avrà più traffico, più smog e più inquinamento”, dichiara a caldo Fabio Pedrina , presidente dell’Iniziativa delle Alpi che aggiunge: “rimane ancora da affrontare il tema delle risorse finanziaria considerato che tre miliardi di franchi spesi per costruire una nuova galleria saranno tolti da altri progetti anche prioritari per il Ticino”. "Se sulla questione finanziaria non nascerà qualche sorpresa al Nazionale, evidentemente la chiamata alle urne dei cittadini è scontata”, sottolinea Pedrina.

Simile pure la posizione della coalizione “Sud-Nord” stando alla quale “raddoppiare il San Gottardo senza aumento di capacità è una presa in giro della volontà popolare di non aumentare il trafficosotto le Alpi”. In un comunicato l’organizzazione, composta non solo da associazioni ambientaliste, ribadisce “la volontà di portare tramite referendum al giudizio del popolo l’eventuale decisione di raddoppio, una soluzione dannosa e dagli effetti perversi per il Ticino di oggi e del futuro”.

Regazzi, "primo obiettivo raggiunto”

Di posizione diametralmente opposta e quella del consigliere nazionale PPD Fabio Regazzi che, attraverso twitter annuncia: “Primo obiettivo raggiunto! E ora tocca al Nazionale: lunedì prossimo se ne occuperà la commissione trasporti”.

Anche l’ Associazione svizzera trasportatori stradali saluta con soddisfazione la decisione degli Stati di appoggiare il raddoppio della galleria del San Gottardo. In un comunicato, infatti, l'ASTAG sottolinea che “la via è stata tracciata per una soluzione solida che aumenterà la sicurezza stradale". "Si tratta dell'unica via percorribile e sostenibile", aggiunge l'organizzazione di categoria stando alla quale il progetto permetterà di evitare "l'isolamento del Ticino" durante i lavori di risanamento dell'attuale galleria.

Red.MM/ATS/bin

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