Svizzera

Immigrazione, città scrivono al Governo

Dieci sindaci chiedono un coinvolgimento nell'applicazione dell'iniziativa; "avremo ancora bisogno di lavoratori stranieri"

  • 14.02.2014, 19:15
  • Ieri, 12:58
Il consigliere nazionale e sindaco di Soletta Kurt Fluri, presidente dell'Unione delle città svizzere

Il consigliere nazionale e sindaco di Soletta Kurt Fluri, presidente dell'Unione delle città svizzere

  • KEYSTONE

Le città svizzere vogliono essere coinvolte sin dall’inizio nei lavori per l’applicazione dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa, approvata domenica scorsa da popolo e cantoni. Lo chiedono dieci sindaci, quelli di Zurigo, Berna, Losanna, Ginevra, Basilea, Bienne, Winterthur, Lucerna, San Gallo e Soletta, in una lettera aperta inviata al Consiglio federale.

Il “sì” uscito dalle urne, scrivono, è stato accolto con “grande inquietudine” nei centri urbani, che nel complesso hanno respinto il testo con il 55,7% di voti contrari.
“Anche in futuro le città avranno bisogno di un accesso ai lavoratori europei”, si legge ancora.

Si auspica quindi che questo interesse venga preso in considerazione e che il Governo si impegni per le misure di accompagnamento nei trasporti e nell’alloggio, oltre che per garantire la coesione nazionale. Il voto ha evidenziato infatti un' evidente divergenza con le posizioni della campagna.

ATS/pon

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