L’introduzione dell’imposizione individuale creerebbe nuove ingiustizie e aumenterebbe in modo significativo la burocrazia. È quanto sostiene un’ampia alleanza interpartitica (composta da Il Centro, UDC, PEV, UDF, oltre a USAM e USP) che martedì ha presentato le sue argomentazioni contro il progetto sottoposto al voto popolare l’8 marzo.
“Complicata, ingiusta e costosa” è lo slogan del comitato che invita la popolazione a respingere, il prossimo 8 marzo, l’imposizione individuale delle coppie, riforma fiscale contro la quale sono stati lanciati due referendum.
Attualmente, a parità di reddito, le coppie sposate pagano più tasse rispetto alle coppie non sposate. Le Donne PLR avevano perciò lanciato un’iniziativa a favore di una tassazione più equa. Come risposta, il Parlamento ha elaborato un controprogetto che prevede che le coppie sposate siano tassate come quelle in concubinato e compilino due dichiarazioni fiscali separate.
Secondo gli oppositori, però, questo controprogetto penalizzerebbe soprattutto le coppie sposate con un solo reddito e le famiglie in cui il secondo reddito è basso. Ritengono inoltre che il 78% dei vantaggi fiscali finirebbe al 16% delle famiglie più abbienti e che l’applicazione del nuovo sistema comporterebbe un aumento della burocrazia e dei costi.

Notiziario
Notiziario 15.01.2026, 11:00
Contenuto audio








