Sono 1'700 (5 al giorno quindi) i richiedenti l'asilo respinti che nel 2011 hanno preferito la clandestinità all'allontanamento verso il paese in cui avevano depositato la loro prima domanda di accoglienza. Lo scrive la NZZ am Sonntag, secondo la quale questi casi hanno comportato costi per svariate centinaia di migliaia di franchi in biglietti aerei, già acquistati ma che hanno dovuto essere in seguito annullati.
Interrogato dal domenicale, il portavoce dell'Ufficio federale della migrazione Jürg Walpen si rifiuta di confermare quest'ultima cifra, ma ammette che episodi del genere sono in continuo aumento.
Accordo di Dublino
L'accordo di Dublino prevede che uno straniero possa inoltrare una domanda di asilo in un solo paese europeo, questo per velocizzare le procedure. Se poi ne presenta una seconda altrove, può essere rimandato al mittente. Questo significa nel caso della Svizzera che Berna, dopo aver preparato una documentazione completa, compreso un certificato medico, può imbarcare questi richiedenti verso lo Stato in cui hanno precedentemente soggiornato.
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