Un’inchiesta penale per sospetto riciclaggio di denaro è stata aperta a Ginevra nei confronti del deposto presidente dell’Ucraina Viktor Ianukovich e del figlio Alexander. Nel frattempo la Svizzera ha deciso di congelare gli averi nella Confederazione di venti dignitari ucraini, in maggioranza ministri del passato Governo di Kiev, tra cui gli ex premier Serhiy Arbuzov e Mikola Azarov. La misura è volta ad impedire lo storno di fondi pubblici. È inoltre proibita la vendita di beni appartenenti alle persone interessate. Se dovesse essere provata la provenienza illecita, gli averi potranno essere restituiti allo Stato ucraino.
Sono colpiti dal provvedimento, già preannunciato ieri, anche l’ex capo dello Stato e il suo rampollo, che in riva al Lemano possiede una società di trading specializzata nel commercio del carbone, e il cui patrimonio è stimato in 500 milioni di dollari. Gli uffici della compagnia sono stati perquisiti giovedì mattina dal procuratore Yves Bertossa e dagli agenti della polizia giudiziaria. Dei documenti sono stati sequestrati.
Nella mattinata di oggi, venerdì, anche l'Austria ha adottato un analogo provvedimento di blocco dei conti, che concerne 18 persone i cui nomi non sono stati resi noti. Lo stesso ha fatto il Liechtenstein.
ATS/pon







