Il consiglio dei ministri dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) che si apre oggi, giovedì, a Basilea vedrà la partecipazione di circa 1'200 persone, fra ministri degli esteri e rappresentati dei 57 paesi membri, sotto stretta sorveglianza.
Per la loro sicurezza sono dispiegati un migliaio di poliziotti provenienti dai corpi di tutto il paese e 3'600 militari sul terreno, oltre a all’aviazione svizzera, francese e tedesca per la protezione dello spazio aereo. L’intera area espositiva della città resterà chiusa per tre giorni, anche alla circolazione dei tram.
Il vertice, che rappresenta l’appuntamento conclusivo dell’anno di presidenza svizzero dell’OSCE, sarà incentrato sugli sforzi per porre un termine al conflitto in Ucraina, anche se non sono previste risoluzioni specifiche sulla questione. Il punto di riferimento da cui ripartire, ha ribadito mercoledì Didier Burkhalter, rimane l'intesa di Minsk. È previsto un incontro fra il segretario di Stato John Kerry e il ministro degli esteri russo Serghei Lavrov. Il vertice renano chiude l'anno di presidenza elvetica: il testimone passerà alla Serbia, storicamente vicina a Mosca.
ATS/sf
RG 07.00 del 04.12.2014 - La corrispondenza di Pierre Ograbek
RG 08.00 del 04.12.2014 Il lancio dell'incontro firmato Pierre Ograbek






