Infermieri, badanti e, in genere, persone occupate nell'aiuto domiciliare, oltre ad essere pochi, sono spesso sotto pressione perché operano in pessime condizioni. La situazione deve migliorare, proclama l'Unia lanciando allo scopo una campagna nazionale.
Benché il numero di coloro che operano nel settore sia in costante aumento, e che tra il 2014 e il 2015 siano stati creati 26'000 impieghi, le misure di risparmio degli enti pubblici pregiudicano le condizioni di lavoro, hanno fatto notare i rappresentanti del sindacato in una conferenza stampa svoltasi mercoledì a Berna.
Vi s'aggiunge l'aumento dei compiti da svolgere, burocratici soprattutto. Ciò comporta la frammenazione delle cure e la soppressione di tutto ciò che è difficilmente quantificabile, come ad esempio il tempo trascorso a discutere con il paziente e a tenergli compagnia.
ATS/dg
Dal TG12.30:







