John Kerry, che, una volta ottenuto il via libera del Senato, sostituirà Hillary Clinton alla testa della diplomazia statunitense, ha indicato che intende concentrarsi soprattutto sulla questione del nucleare iraniano e sulla lotta ai mutamenti climatici.
La politica estera di Washington, ha poi ribadito, non dovrà essere caratterizzata solo dall'invio di soldati nelle aree di crisi.
A proposito dei rapporti con Pechino,il senatore ha affermato di voler continuare a rinsaldarli; per quanto riguarda il conflitto israelo-palestinese, ha auspicato la nascita di due Stati.
Iran e clima le priorità di Kerry







