Ventiquattro dei 69 jihadisti presumibilmente giunti nelle zone di guerra provenienti dalla Svizzera avevano il passaporto elvetico. Il dato è contenuto in una risposta del Consiglio federale a una domanda del deputato democentrista bernese Jean-Pierre Graber. Sono 40 i casi in cui è stato accertato che il motivo della partenza era la guerra santa.
A tre combattenti islamici era stato concesso l'asilo, mentre altri due erano richiedenti che avevano ricevuto una risposta negativa, ha precisato il Governo oggi (lunedì), basandosi sui dati raccolti del Servizio delle attività informative della Confederazione. I convertiti all'Islam erano fra sei e otto.
pon/ATS




