Il presunto jihadista fermato a inizio mese all’aeroporto di Kloten, mentre si apprestava a partire per zone di guerra tra Siria e Iraq, è tornato in libertà. Per il Ministero pubblico della Confederazione non vi sono più motivi per tenerlo in detenzione preventiva.
Il 25enne, cittadino elvetico residente a Zurigo, era sorvegliato da tempo proprio a causa dei sospetti sulla sua appartenenza ad Al Qaida o al sedicente Stato islamico. Rischia ora di essere incriminato per associazione a un gruppo criminale.
All’uomo è stato ritirato il passaporto e vige ormai per lui il divieto di lasciare il paese. Inoltre si dovrà presentare tre volte alla settimana al posto di polizia.
Venti persone indagate
In Svizzera Sono attualmente una ventina le persone sulle quali gli inquirenti hanno aperto indagini perché sospettate di partecipare al terrorismo di matrice jihadista
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