Berna moltiplica gli sforzi per impedire la diffusione della propaganda jihadista in Svizzera e pronuncia un numero sempre più elevato di divieti d’entrata sul territorio nazionale. La direttrice dell’Ufficio federale di polizia (fedpol) Nicoletta della Valle, conferma che da inizio dicembre sono state emessi 14 divieti di entrata che riguardano persone sospettate di essere legate alla jihad.
La responsabile della fedpol ritiene che il problema dei viaggiatori-jihadisti rappresenti una grande sfida per la giustizia elvetica in quanto si tratta di trovare delle risposte adeguate senza minacciare la libertà delle persone ma individuando le reali minacce per la sicurezza interna.
Della Valle stigmatizza l’uso dei social network nella diffusione di messaggi estremisti. Ricorda infine che le possibilità di intervento sono assai limitate non essendo la Svizzera un paese che può semplicemente chiudere Facebook o Twitter.
Red.MM/ATS/Swing






