L’autoproclamato Stato islamico sembra perdere di fascino in Svizzera. Lo rende noto sabato, sulla stampa d’oltre San Gottardo, il direttore del Servizio delle attività informative della Confederazione, secondo il quale “da mezzo anno non ci sono quasi più persone che voglio aggregarsi a questa organizzazione”.
Stando a Markus Seiler, inoltre, sono 77 fino ad oggi le persone che si sono recate nelle zone di conflitto nel vicino Oriente per combattere, 21 delle quali sarebbero morte.
Ad oggi, sottolinea l’esperto, “non si registra ancora nessuna ondata di ritorni di jihadisti in Svizzera”. Qualora queste persone dovessero farlo, assicura, "sarà nostra premura occuparci di loro".
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