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Flotilla, Ben-Gvir deride gli attivisti ammanettati e bendati

Il ministro israeliano ha condiviso online un video girato nel porto di Ashdod - Italia e Francia convocano gli ambasciatori dello Stato ebraico - La Global Sumud Flotilla: “Un trattamento vergognoso e riprovevole”

  • Ieri, 16:23
  • Ieri, 22:11
Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir

Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir

  • Reuters
Di: ATS/ANSA/AC 

Sono diventati virali, suscitando aspre polemiche e anche indignazione, alcuni video pubblicati su X dal ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir. Le immagini mostrano attivisti della Global Sumud Flotilla detenuti al porto di Ashdod, dopo essere stati fermati mentre navigavano verso Gaza. Tra i fermati si contano anche alcuni cittadini elvetici.

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Ben-Gvir tra gli attivisti della Flotilla

RSI Info 20.05.2026, 16:26

Nei filmati si vede Ben-Gvir camminare tra i fermati, a terra ammanettati e bendati, mentre grida: “Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa”.

In un altro video, si vede un attivista che si avvicina al ministro e venire immobilizzato a terra dagli agenti dello Shin Bet. Si sente anche Ben-Gvir dire a uno degli attivisti “sono Israele”, mentre in sottofondo risuona “Hatikva”, l’inno nazionale israeliano.

Le parole di Ben-Gvir

“Sono venuti con molto orgoglio, guardate come sono ridotti ora”, ha dichiarato Ben-Gvir. “Non sono eroi o altro, sono sostenitori del terrorismo. Chiedo a Benjamin Netanyahu di consegnarmeli per lungo tempo nelle prigioni antiterrorismo”.

In un comunicato, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che “Israele ha tutto il diritto di impedire alle flottiglie provocatorie di sostenitori del terrorismo di Hamas di entrare nelle nostre acque territoriali e raggiungere Gaza. Tuttavia, il modo in cui il ministro Ben-Gvir ha trattato gli attivisti della flottiglia non è in linea con i valori e le norme di Israele. Ho dato istruzioni alle autorità competenti di espellere i provocatori il prima possibile”.

‘’Tu non sei il volto di Israele’‘. Lo ha scritto il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar in un post su X, ritwittando il video diffuso dal suo collega di governo. ‘‘Con questa vergognosa performance, hai consapevolmente arrecato danno al Paese, e non è la prima volta. Hai vanificato gli enormi sforzi, professionali e di successo, compiuti da moltissime persone, dai soldati dell’Idf ai dipendenti del ministero degli Esteri e molti altri ancora’‘, ha aggiunto Sa’ar.

La posizione della Svizzera: “Inaccettabile”

Anche il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in un post diffuso su X in serata, “deplora il trattamento inaccettabile riservato ad alcuni partecipanti, che sembra incompatibile con le assicurazioni ricevute dalle autorità israeliane riguardo al rispetto dei diritto internazionale e dei diritti umani”. Questi impegni, conclude il post, “devono essere rispettati nella pratica”.

In questi giorni il DFAE aveva chiesto a Israele di rispettare i diritti degli attivisti, pur precisando di aver precedentemente avvertito i cittadini svizzeri dei rischi. Chi ha deciso di partire, aveva sottolineato il DFAE, ha agito sotto la propria responsabilità.

Contattato mercoledì da Keystone-ATS, il DFAE ha dichiarato di essere a conoscenza della presenza di diversi cittadini svizzeri tra i partecipanti. L’ambasciata di Svizzera a Tel Aviv è in contatto con le autorità israeliane, le quali hanno riferito che i partecipanti fermati sono stati sbarcati e dovrebbero essere trasferiti nel carcere di Ktzi’ot. Al momento, tuttavia, le autorità israeliane non hanno fornito informazioni precise sul numero né sull’identità dei cittadini svizzeri coinvolti.

La Confederazione ha “chiamato a più riprese” l’ambasciatore d’Israele in Svizzera e le autorità competenti a rispettare i diritti dei partecipanti, in particolare per quanto riguarda condizioni di detenzione dignitose, garanzie procedurali e diritto alla difesa. Ha inoltre ribadito la necessità di conformarsi al diritto internazionale e al diritto del mare, sottolineando che ogni intervento contro la flottiglia deve rispettare i principi di proporzionalità.

Il DFAE ha infine ricordato che spetta innanzitutto agli avvocati difendere i diritti dei partecipanti. L’assistenza consolare fornita dalla Confederazione è infatti sussidiaria, come previsto dalla legge sugli Svizzeri all’estero, ed è soggetta a pagamento, con richiesta in questo caso di un anticipo sulle spese.

Berset: “Chiedo il loro rapido rilascio”

“Le immagini e le notizie sul trattamento riservato dalle autorità israeliane ai passeggeri della flottiglia Global Sumud sono profondamente preoccupanti”, ha dichiarato, da parte sua, il segretario generale del Consiglio d’Europa, Alain Berset.

In un post su X, Berset parla anche di “irresponsabilità”: “In un momento di estrema tensione nella regione, azioni e dichiarazioni che alimentano la polarizzazione e minano la dignità umana sono profondamente irresponsabili. Tutti i detenuti devono essere trattati con dignità, nel pieno rispetto del diritto internazionale e degli standard dei diritti umani. Chiedo moderazione e il loro rapido rilascio”.

La reazione del governo italiano

Il governo italiano è intervenuto con fermezza. “Le immagini del ministro israeliano Ben-Gvir sono inaccettabili” si legge in una nota pubblicata mercoledì. “È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona”.

La nota prosegue spiegando che il Paese “sta immediatamente compiendo, ai più alti livelli istituzionali, tutti i passi necessari per ottenere la liberazione immediata dei cittadini italiani coinvolti”.

L’Italia, inoltre, pretende delle scuse “per il trattamento riservato a questi manifestanti e per il totale disprezzo dimostrato nei confronti delle esplicite richieste del governo italiano”. Per questi motivi, “il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale convocherà immediatamente l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali su quanto accaduto”, conclude la nota.

Durissime anche le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha parlato di “trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele”.

In serata il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto in tv, ha annunciato uno sviluppo: “Abbiamo ottenuto che domani mattina dall’aeroporto di Ramon dovrebbero partire tutti gli italiani per essere accompagnati in Grecia o in Turchia. La trattativa è praticamente conclusa, stanno per essere accompagnati in un centro vicino all’aeroporto”.

La Francia convoca l’ambasciatore di Israele

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha condannato come “inaccettabili” le immagini del video pubblicato dal ministro israeliano Ben-Gvir e ha detto di aver chiesto la convocazione dell’ambasciatore di Israele in Francia.

La posizione della Global Sumud Flotilla

Anche la Global Sumud Flotilla è intervenuta. “Quello riservato da Israele agli attivisti sequestrati in acque internazionali” è stato “un trattamento vergognoso e riprovevole”, si legge in una nota, dove si parla di “uomini e donne costretti inginocchiati a terra, legati, umiliati ed esposti come trofei durante la visita del ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir al posto di Ashdod”.

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Intercettate tutte le barche della Flotilla

Telegiornale 20.05.2026, 12:30

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