Sostenitori e oppositori dell’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni” hanno dichiarato un budget complessivo di 15 milioni di franchi per la campagna. Questa somma costituisce un importo record da quando partiti e comitati hanno l’obbligo di dichiarare le loro spese. I soldi destinati al tema della modifica della legge sul servizio civile sono molto più modesti.
I budget di campagna per le votazioni del 14 giugno raggiungono un livello record, principalmente a causa dell’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni”. Secondo le cifre pubblicate venerdì dal Controllo federale delle finanze (CDF), sono già stati dichiarati oltre 15 milioni di franchi. Questo importo supera ampiamente il precedente record di circa dieci milioni di franchi stabilito in occasione della votazione sull’ampliamento delle autostrade nel novembre 2024.
La legge esige la dichiarazione delle donazioni superiori a 50’000 franchi. I contributi versati ai comitati devono essere dettagliati singolarmente a partire da 15’000 franchi.
Blocher tra i donatori di peso
I sostenitori dell’iniziativa, provenienti principalmente dall’entourage dell’UDC, hanno preventivato 6,4 milioni di franchi. Tra i maggiori donatori individuali figurano l’ex consigliere federale Christoph Blocher, con 130’000 franchi, e il consigliere nazionale Thomas Matter, con 250’000 franchi, entrambi democentristi. L’imprenditore Philippe Gaydoul, attivo nel commercio al dettaglio (nel 2007 ha venduto Denner a Migros) e finanza, ha anch’egli versato 250’000 franchi.
La Fondazione per una politica borghese, vicina all’UDC, ha previsto oltre un milione di franchi per questa campagna. L’UDC del Canton Zurigo vi contribuisce per un importo di mezzo milione di franchi.
Economiesuisse versa 4,2 milioni per evitare il “caos”
Il campo del “no” ha dal canto suo raccolto poco più di nove milioni di franchi. Quasi la metà di questa somma proviene dall’organizzazione mantello economiesuisse, che ha versato 4,2 milioni di franchi all’alleanza “No all’iniziativa del caos”.

A Sion, in Vallese, un manifesto del comitato "No all'iniziativa del caos"
Il Partito socialista (PS) ha dichiarato donazioni per oltre 1,6 milioni di franchi. L’Unione sindacale svizzera sostiene la campagna del no con 825’400 franchi, mentre il budget del sindacato UNIA ammonta attualmente a quasi mezzo milione di franchi.
Campagna “cenerentola” per il servizio civile
La campagna per la seconda votazione del 14 giugno, riguardante la modifica della legge sul servizio civile, è nettamente meno costosa e più equilibrata. Il budget dei sostenitori ammonta a 300’000 franchi. Questa somma è interamente finanziata dall’Alleanza sicurezza svizzera.
Gli oppositori hanno sborsato 320’000 franchi. L’”Alleanza Legge servizio civile no” ha versato 250’000 franchi. Il resto proviene dal PS.

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Notiziario 08.05.2026, 06:00
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