Dopo il "no" all’estensione della libera circolazione delle persone con la Croazia, annunciata sabato dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga, sono giunte le prime reazioni proprio dalla diplomazia croata a Berna. "Per la Croazia è inaccettabile essere considerata, per i prossimi tre anni, come uno Stato terzo e non come un membro dell'Unione Europea", così si è espresso sulla "NZZ am Sonntag" l'ambasciatore croato Aleksandar Heina.Secondo il diplomatico, bisogna urgentemente trovare un'intesa.
Anche la Commissione europea ha dichiarato che comprende quanto sia "difficile per la Svizzera" siglare un accordo con Zagabria. Tuttavia, prima di decidere il destino dei dossier "Horizon 2020" nell’ambito della ricerca e quello "Erasmus+" nell’ambito scolastico universitario, entrambi legati alla libera circolazione, la Commissione vuole attendere le spiegazioni da parte di Berna, spiegazioni che potrebbero arrivare giovedì, quando il Segretario di Stato per gli affari esteri Yves Rossier incontrerà il suo omologo europeo David O'Sullivan.
Red.MM/ATS/sdr
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RG 18.30 Il servizio di Paola Latorre
RSI Info 16.02.2014, 20:10






