Svizzera

La DSC non lascia l'Ucraina

Cooperazione svizzera sospesa in Crimea ma non nella parte orientale del paese

  • 09.05.2014, 23:52
  • Ieri, 13:19
Martin Dahinden, direttore della DSC

Martin Dahinden, direttore della DSC

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La Svizzera ha sospeso i suoi progetti in Crimea, ma non, per il momento, quelli nell'Ucraina orientale. Lo ha spiegato oggi (venerdì) Guido Beltrani, capo dell'ufficio della DSC nel paese. Ogni caso viene analizzato sotto il profilo dei possibili rischi e delle conseguenze operative. Per alcuni l'attuazione ha dovuto essere adeguata e sono state prese misure preventive, ha detto.

A Lucerna si è svolta la Conferenza annuale della cooperazione con l'Europa dell'est. Nella sua strategia per il 2013-2016, la Confederazione intende consapevolmente potenziare il suo impegno anche in contesti fragili, contribuendo alla stabilizzazione e al superamento dei conflitti, come ha spiegato il direttore Martin Dahinden.

In Ucraina, in particolare, Berna sta lavorando per facilitare l'allacciamento delle piccole e medie imprese alla rete elettrica, per adeguare le procedure di ispezione agli standard europei e per facilitare le esportazioni di pollame, che hanno generato redditi per 60 milioni di franchi.

ATS/pon

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