Svizzera

La Merkel trionfa, maggioranza in bilico

Legislative tedesche, secondo le ultime proiezioni la CDU vicina alla maggioranza assoluta; fuori dal Bundestag sia i liberali che gli antieuro

  • 22.09.2013, 20:10
  • 4 maggio, 12:40
I vertici della CDU possono festeggiare un risultato storico

I vertici della CDU possono festeggiare un risultato storico

  • KEYSTONE

Angela Merkel trionfa nelle legislative tedesche e la sua CDU conquista attorno al 42% dei suffragi, il miglior risultato dalla riunificazione: fin qui il dato certo. Mentre le proiezioni si susseguono, l'unico dubbio è se i conservatori potranno governare da soli.
Gli ultimi dati dicono ora di no, ma tutto si gioca su un paio di seggi in più o in meno.

Risultato storico

Quello della cancelliera uscente è un risultato storico: solo Konrad Adenauer fece meglio, nel 1957. Era dal 1994 che la CDU non superava il 40% sul piano federale, allora fu Helmut Kohl a restare alla testa dell'Esecutivo. Nel 2009 i conservatori si erano fermati al 33,8%.

Cresce l'SPD

Pur crescendo, l'SPD si fermerebbe attorno al 25,5%, Die Linke fra l'8,4 e l'8,7%, i Verdi attorno all'8%. Sotto la soglia di sbarramento tutti gli altri, dagli antieuro di AfD (di misura), ai citati liberali (non era mai successo nella loro storia), ai pirati (poco sopra il 2%).

Batosta per i liberali

Non sarebbe dunque confermata l'alleanza uscente. Vista l'esclusione dal Parlamento dell'FDP, se non raggiungesse la maggioranza assoluta (non l'avrebbe di sicuro se l'AfD in extremis riuscisse a toccare il 5%), la CDU sarebbe costretta a rivolgersi a sinistra per una riedizione della "Grosse Koalition" che aveva già governato la Germania dal 2005 al 2009.

Incontrerebbe però resistenze in seno all'SPD, che da quella prima esperienza uscì con le ossa rotte (nel 2009 fece solo il 23%, peggior risultato della sua storia).

L'ipotesi di una coalizione rosso-verde (SPD, Verdi e Die Linke insieme potrebbero conquistare la metà più uno dei seggi alla Camera bassa) è solo teorica: i socialdemocratici hanno sempre escluso di poter governare con l'estrema sinistra.

Hollande invita la cancelliera a Parigi

Congratulazioni e un invito a recarsi presto a Parigi sono stati trasmessi ad Angela Merkel da François Hollande, il primo a complimentarsi per il risultato elettorale. Al telefono, il presidente francese e la cancelliera tedesca si sono ripromessi di "continuare a cooperare strettamente per rafforzare l'integrazione europea". A nome dell'UE, il presidente Herman van Rompuy si è detto dal canto suo fiducioso che Berlino "continuerà anche sotto il nuovo Governo a fornire il suo impegno e il suo contributo in favore di un'Unione prospera e pacifica".

La CDU prima anche in Assia, ma senza maggioranza assoluta

Oltre che a livello federale, in Germania si votava domenica pure per le legislative del Land dell'Assia, dove la situazione è simile: la CDU di Volker Bouffier si è riconfermata prima forza superando il 39% dei suffragi ma perdendo la sua alleata, l'FDP, che secondo le proiezioni è rimasta al di sotto del 5% ed è quindi esclusa dal Parlamento. L'SPD, cresciuta attorno al 31%, punta a far parte della futura coalizione, ma la domanda è con chi. Per quella auspicata con i Verdi non ci sono i numeri, a meno di includere Die Linke. Le alternative sono la "Grosse Koalition" e il duo CDU-Verdi.

RedMM

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"È un risultato super, faremo di tutto per fare dei prossimi quattro anni un successo come lo sono stati gli scorsi": così Angela Merkel ha commentato il trionfo elettorale di domenica. "Si tratta di un'eccezionale dimostrazione di fiducia, che dovremo gestire con responsabilità", ha aggiunto la cancelliera, che ha ottenuto un terzo mandato ma ha preferito non sbilanciarsi in previsioni sulla formazione del prossimo Governo tedesco. Prima del voto aveva espresso il desiderio di poter finalmente dormire a lungo la sera del 22 settembre. Potrà farlo con la tranquillità del vincitore. "Abbiamo aumentato i consensi, ma ci aspettavamo di più", ha detto il leader socialdemocratico Sigmar Gabriel dopo le prime proiezioni. "Tocca ad Angela Merkel dire con chi vuole governare", ha affermato dal canto suo il candidato cancelliere Peer Steinbrück. È soddisfatto invece Gregor Gysi: Die Linke perde voti ma diventa terza forza del paese e "chi l'avrebbe mai detto nel 1990. Ce l'abbiamo fatta", ha gioito, anche se non è stato tagliato il traguardo del 10%. È stata una giornataccia infine per Verdi e FDP: "Avevamo due obiettivi, rafforzarci e un cambio di coalizione dal giallo-nero al rosso-verde. Li abbiamo mancati entrambi, è l'amara realtà", ha affermato l'ecologista Jürgen Trittin, mentre per il leader liberale Philipp Rösler "è il momento più triste nella storia del partito".

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