La Stadler Rail ha presentato venerdì il primo treno a idrogeno progettato per una linea a scartamento ridotto, una prima mondiale. Il convoglio - verde fuori e verde dentro - è destinato all‘azienda di trasporti regionali della Sardegna (ARST).
“Questi treni sono ideali per tratte in cui sono ancora in servizio mezzi con locomotive diesel. E in Europa ne circolano ancora migliaia”, ha spiegato alla RSI il vice CEO dell’azienda turgoviese, Ansgar Brockmeyer. “Non si deve cambiare l’infrastruttura, se non si vogliono, o non si possono, costruire linee elettriche”.
È esattamente la situazione dell’isola dove il convoglio andrà a circolare: “In Sardegna non esistono ferrovie elettrificate”, ha ricordato Carlo Poledrini, il direttore dell’ARST, che di treni della Stadler ne ha ordinati 10. “Elettrificare 600 km circa di ferrovia a scartamento ridotto avrebbe richiesto investimenti rilevanti. Inoltre non vi sarebbe nemmeno la capacità di manutenzione di mezzi elettrici, perché non ne abbiamo mai posseduti”, ha aggiunto.
Duemila tonnellate di emissioni di CO2 in meno
Oltre 2’000 tonnellate di emissioni di CO2 saranno così risparmiate. “Abbiamo veramente necessità di andare verso una decarbonizzazione dei trasporti”, ha confermato Barbara Manca, l’assessora regionale per questo ambito. In Italia lo si vuole fare con le ferrovie a scartamento ordinario, ma “molto importanti sono anche quelle a scartamento ridotto. È un mercato piccolo, ma aver trovato una soluzione che soddisfi anche questa esigenza è per noi un momento storico”.
Un vagone intero per la trasformazione dell’idrogeno
Il treno presentato a Erlen è concepito, progettato e costruito completamente in Svizzera. Un intero vagone è riservato alla trasformazione dell’idrogeno nell’energia che alimenta la locomotiva. L’idrogeno verrà prodotto in tre centrali di proprietà dell’ARST e in fase di costruzione in Sardegna, “da fonti rinnovabili, attraverso energia solare, senza emissioni di CO2”, ha precisato Poledrini, coniugando così “un’esigenza di tipo economico e infrastrutturale con una di sostenibilità, che in un’isola come la Sardegna è molto sentita”.
Anche la Calabria e la Sicilia hanno ordinato treni a idrogeno svizzeri.









