Sono cinque, secondo il Partito popolare democratico, le sfide con cui la Svizzera si trova confrontata e che richiedono pressanti riforme: previdenza vecchiaia, approvvigionamento energetico, rete stradale, esercito e asilo. In un incontro con i media lunedì a Berna, il presidente del PPD Christophe Darbellay, con tanto di casco arancione in testa e mantellina da operaio della manutenzione stradale, ha illustrato le battaglie in cui il suo partito sarà impegnato.
Sì, dichiara il PPD, alla riforma della previdenza vecchiaia, considerata un compromesso equilibrato, per rendite sicure oggi e domani. Sì anche al Fondo per le strade nazionali e il traffico di agglomerato; alla strategia energetica, per un'uscita programmata dal nucleare e lo sviluppo delle energie rinnovabili.
Sì convinto anche alla riforma dell'esercito, con un effettivo di 100'000 militari e un budget di 5 miliardi di franchi. Infine, sì alla ristrutturazione dell'asilo, per procedure accelerate che però preservino la tradizione umanitaria della Svizzera.
ats/joe.p.






