Il presidente del PLR svizzero Philipp Müller ha affermato che “nel mondo moderno non è pensabile che la Svizzera si isoli, che diventi il villaggio di Asterix”. Per Müller, che si è espresso davanti ai 184 delegati del partito riunitisi sabato ad Amriswil (TG), gli accordi bilaterali con l’UE sono essenziali.
"Abbiamo soluzioni che non compromettono i rapporti con Bruxelles"
Il numero uno dei liberal-radicali ha proseguito dicendo che il tema della politica migratoria “figura in testa alle attuali preoccupazioni e dovrebbe essere discusso in modo sobrio e non populistico con promesse vuote”. Ha poi aggiunto che il partito ha buone soluzioni da proporre, che non andrebbero a compromettere gli accordi con Bruxelles.
Burkhalter: "Il futuro poggia sulla coesione"
Anche il consigliere federale Didier Burkhalter si è espresso, rilevando la spaccatura in due della Svizzera in occasione del voto del 9 febbraio 2014, quando il popolo ha accettato di stretta misura l’iniziativa dell’UDC “Contro l’immigrazione di massa”: “Si tratta ora di mostrare che il futuro del paese non poggia sulle divisioni ma sulla coesione”, ha dichiarato.
Berna vuole accelerare il processo
Tornando sulla decisione del Consiglio federale, da lui annunciata mercoledì, di nominare un capo negoziatore che si occupi di riunire tutti i dossier in un “pacchetto” da portare a Bruxelles, il ministro degli esteri ha affermato che Berna mostra in questo modo di voler accelerare le trattative. Lo stesso vale inoltre per la proposta di integrare in queste discussioni anche i paesi vicini che hanno interessi convergenti con la Confederazione.
ats/mrj
Dal TG12.30:






