Alcuni cantoni della Svizzera romanda si stanno preparando all’arrivo di nuove droghe sintetiche. Parliamo di nitazeni, che attualmente in Germania e Gran Bretagna, ad esempio, stanno causando gravi problemi e numerose vittime.
In Svizzera la presenza della sostanza è ancora definita come “casi isolati”, ma vista la sua estrema potenza, le autorità hanno cominciato a ordinare l’antidoto da somministrare in caso di overdose.
Ma di cosa si tratta? Quando si parla di nitazeni, si parla di oppiacei sintetici, prodotti in laboratorio, molto più potenti dell’eroina e difficili da dosare. Sviluppati negli anni Cinquanta del secolo scorso dall’allora Ciba, diventata Novartis dopo la fusione con Sandoz, erano stati pensati come analgesici. A differenza del Fentanil, che si trova sulla lista delle sostanze stupefacenti in Svizzera ma anche tra i medicinali antidolorifici, i nitazeni non sono mai passati dalla categoria dei farmaci “È una droga che viene creata completamente in laboratori clandestini e che è estremamente potente” ha detto ai microfoni di RTS Nicolas Dietrich, addetto alle questioni relative alle dipendenze del canton Friburgo.
Leggendo le schede informative della Centrale nazionale di coordinamento delle dipendenze, vediamo che si tratta di sostanze dalle 50 alle 500 volte più forti dell’eroina. Dosi anche molto ridotte di questa droga possono causare un’overdose.
L’antidoto è uno spray nasale, ma può usarlo solo personale formato
Quale antidoto in caso di overdose può essere usato il naxolone, un farmaco in forma di spray nasale. Un farmaco che le autorità di Ginevra, Friburgo e Vaud si stanno procurando. E nel frattempo è anche già stato messo a disposizione del personale della Fondazione Le Tremplin di Friburgo, che si occupa del reinserimento sociale di persone con problemi di dipendenze. Si tratta infatti di avere personale formato che sia in grado di usarlo correttamente in caso di necessità.
A Zurigo primi agenti cittadini abilitati alla somministrazione
Il provvedimento adottato dai tre cantoni non è comunque una prima in Svizzera. Passi simili sono stati compiuti in precedenza da Basilea e sopratutto Zurigo. Qui la città, a febbraio dello scorso anno, aveva comunicato di essere già in possesso di un migliaio di dosi pronte all’uso. Il problema è avere persone che lo possano somministrare. Attualmente, così vuole la legge, lo può fare solo il personale medico. In ottica futura, nel caso queste sostanze dovessero prender piede in Svizzera, sarà necessario che anche altre persone - come poliziotti - lo possano usare, dato che generalemente sono loro i primi a giungere sul posto. I primi agenti della comunale hanno ricevuto una prima formazione, ma non sono ancora stati dotati di spray, una richiesta in questo senso della Città è ancora pendente al controllo cantonale dei medicamenti.
Radiogiornale delle 12.30 dell’11.04.2026

Consumo di droga stabile in Ticino
Il Quotidiano 31.03.2026, 19:00





