La Turchia ha comunicato di aver vietato il transito nel proprio spazio aereo a tutti i velivoli siriani, anche a quelli che effettuano voli di linea. Lo ha detto il ministro degli Esteri di Ankara, Ahmet Davutoglu, facendo seguito all'analoga decisione annunciata la notte scorsa da Damasco.
"Gli aerei militari siriani - ha aggiunto il ministro, rispondendo a una domanda - erano già di fatto messi al bando". Cresce così la tensione fra i due stati vicini dopo il botta e risposta degli ultimi giorni a colpi di mortaio lungo la frontiera comune.
Riconquistata la strica moschea di Aleppo
Fonti militari e l'Osservatorio siriano dei diritti umani, che ha molti informatori tra gli insorti hanno comunicato che l'esercito siriano ha ripreso oggi pomeriggio il completo controllo della storica moschea degli Omayyadi nel centro di Aleppo, la capitale economica del nord della Siria. I combattimenti tra soldati governativi e ribelli continuano comunque in zone vicine alla Grande Moschea.
Spari sugli sfollati
Decine di rifugiati siriani sono intanto rimasti feriti la notte scorsa quando soldati di Damasco hanno aperto il fuoco contro di loro mentre cercavano di entrare in Giordania, secondo quanto riferito oggi da una fonte delle forze di sicurezza giordane. La stessa fonte ha precisato che l'attacco ha preso di mira circa 400 profughi, tra cui donne e bambini, e che 5 dei feriti sono in gravi condizioni. «L'esercito siriano ha intensificato i suoi attacchi anche contro i rifugiati e ha rafforzato la sua presenza
nelle città vicine alla frontiera», ha sottolineato la fonte dei servizi di sicurezza giordani.
Bombe a grappolo
Le forze del regime siriano ha usato bombe a grappolo russe contro aree popolate da civili nel tentativo di respingere i ribelli. È l'accusa lanciata da Human Rights Watch (HRW) che in un rapporto pubblicato oggi parla di bombe lanciate da aerei e elicotteri sopratutto nell'aerea dell'autostrada che attraversa Maarat al Numan, la città conquistata dai ribelli la settimana scorsa.
L'organizzazione internazionale aveva già denunciato l'uso di bombe a grappolo da parte del regime siriano in luglio e agosto. Secondo il rapporto di HRW, oltre a Maarat, gli attacchi hanno colpito le città di Tamanea, Taftanaz e al-Tah. Bombe a frammentazione sono state lanciate anche contro Homs, Aleppo, Latakia e vicino Damasco.







