Il decreto che prevede il passaggio alla Confederazione di 400 chilometri di assi cantonali (compreso il collegamento del Locarnese all'A2) deve essere integrato nel futuro fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato.
Lo ha ribadito la commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati, secondo la quale, tuttavia, per garantire il necessario finanziamento non basterà l'aumento del prezzo del contrassegno autostradale. La Confederazione è quindi chiamata ad attingere il denaro necessario dalle proprie casse. Per la maggioranza (7 a 4 e un astenuto), il capitale dovrà essere rimpinguato, in particolare, mediante l'aumento delle tasse sui carburfanti.
Ha colto la palla al balzo il comitato borghese contro il raddoppio del San Gottardo, il quale fa notare che "la disperata ricerca di nuove fonti d'entrata per il futuro fondo mostra che non ci sono i mezzi per investimenti irragionevoli". In sintesi: "gli automobilisti finanzierebbero con gli aumenti loro richiesti il raddoppio per i prossimi 15 anni, ma la maggior parte di loro non ne ricaverebbe alcun valore aggiunto, dovendo continuare a restare in coda negli agglomerati".
ATS/dg






