Gallery image - La polizia tiene distanti i tibetani
Una manifestazioni di tibetani non ha potuto svolgersi oggi a Berna in seguito all’intervento della polizia che ha sbarrato l’accesso a Palazzo federale.
La dimostrazione, che non era stata autorizzata dalla città, doveva svolgersi a margine della visita del premier cinese Li Keqiang. I 200 sostenitori di un Tibet indipendente si sono comunque radunati nella vicina Weisenhausplatz dove hanno distribuito volantini.
Nel 1999 l’allora presidente cinese Jiang Zemin fu contestato a Berna dai tibetani. Reagì male e fece aspettare mezz’ora il Consiglio federale che lo attendeva per il ricevimento.
Amnesty, "si parli dei diritti umani"
La presenza nella Confederazione del primo ministro cinese ha suscitato anche la reazione di Amnesty International, che ha sollecitato il Consiglio federale ad approfittare dell'occasione per interpellare l'ospite riguardo al rispetto dei diritti umani nel suo paese. Centinaia di migliaia di persone sono incarcerate arbitrariamente e la manifestazioni pacifiche sono vietate, in particolare nelle regioni autonome dello Xinjiang e del Tibet, dove forte è la repressione, ricorda l'organizzazione non governativa in una lettera indirizzata a Ueli Maurer.
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RG 18.30 Il servizio di Fabio Storni
RSI Info 24.05.2013, 19:54







