L’iniziativa popolare “a favore del servizio pubblico” è stata lanciata da alcune riviste per consumatori, che hanno raccolto 104'197 firme valide. Sono state depositate nel maggio del 2014. Il popolo sarà chiamato a pronunciarsi sul tema il prossimo 5 giugno.
Il contenuto
L’iniziativa chiede che, nel settore delle prestazioni di base, la Confederazione e le imprese parastatali non mirino a conseguire profitti. Se ve ne fossero, non potrebbero essere versati agli azionisti, ma dovrebbero rimanere nelle imprese.
L’iniziativa vieta inoltre le sovvenzioni trasversali, che nel servizio pubblico sono consuetudine: le prestazioni meno redditizie sono finanziate grazie ai proventi ricavati da quelle che invece rendono. Nel settore delle prestazioni di base l’iniziativa chiede poi che non si possano perseguire interessi fiscali. L’obbiettivo di queste due regole è evitare che le imprese parastatali versino alla Confederazione profitti provenienti dalle prestazioni di base sotto forma di dividendi.
Sul fronte dei salari l’iniziativa chiede poi, che non siano superiori a quelli dell’amministrazione federale. Infine in caso di accettazione nella loro contabilità dovrebbero distinguere le prestazioni di base dalle altre.
Un dettaglio dell'aula del Consiglio nazionale
Il parere del Consiglio federale e del Parlamento
L’Esecutivo e il Legislativo reputano a via proposta dall’iniziativa inadeguata e contraproducente: le imprese parastatali ne verrebbero infatti indebolite, mettendo in tal modo in pericolo il servizio pubblico. L'iniziativa limiterebbe infatti la libertà imprenditoriale e la competitività delle imprese parastatali. I vincoli sui salari limiterebbero inoltre l'attrattiva delle aziende sul mercato del lavoro. Sono poi da prevedere perdite finaziarie per Confederazione, cantoni e comuni.
Gli argomenti dei promotori
Le imprese federali ci appartengono, affermano invece i promotori, ma finora la popolazione non ha avuto nulla da dire sui loro profitti miliardari, ma è solo chiamata a pagare. Secondo l’iniziativa la fornitura delle prestazioni deve venire prima del profitto. L’iniziativa chiede inoltre che i manager delle imprese federali non possano guadagnare più di un consigliere federale: 475'000 franchi. Nel 2014 i dirigenti di Swisscom, FFS e Posta percepivano salari superiori.
SP






