E’ Ueli Maurer il principale bersaglio degli editoriali a commento dei risultati delle federali del fine settimana.
Sulla Neue Zuercher Zeitung si sottolineano le spesso infelici mosse del consigliere federale, mentre il consenso verso l’esercito si sfalda. Il Blick evidenzia lo scetticismo d’una maggioranza nella quale non ha fatto breccia l’idea che l’acquisto dei caccia Gripen fosse l’investimento migliore per la difesa. Stando al Bund, urge stabilire quali siano le minacce cui è effettivamente sottoposta la Svizzera e quali invece siano frutto della fantasia.
Parte della stampa romanda invita l’esponente dell’UDC a trarre le conclusioni della bocciatura, che è soprattutto una sua sconfitta. Il 24 Heures fa poi notare che durante la campagna Maurer ha mutato strategia al ritmo con cui si cambiava i calzini, trattando un soggetto importante con la disinvoltura di un clown triste. Più indulgente è la Tribune de Genève, per la quale sarebbe sbagliato pretenderne le dimissioni perché, se determinante fosse una simile batosta, molti colleghi dovrebbero seguirne l’esempio.
ATS/dg






