"Nulla si oppone, dal punto di vista puramente tecnico, a uno sfruttamento per 60 anni delle centrali atomiche svizzere": a dirlo è l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, in un documento ripreso martedì dalla stampa. Porre un limite massimo uguale per tutte sarebbe "una decisione politica". Tuttavia, precisa l'autorità competente, se un impianto non rispetta le esigenze legali deve essere messo fuori servizio indipendentemente dalla sua età.
Ogni dieci anni vengono effettuati dettagliati controlli. Superati i 40 anni, è il caso di Mühleberg e dei due reattori di Beznau (i più vecchi del paese) le condizioni sono molto severe, ha spiegato Georg Schwarz, vicedirettore dell'IFSN. "Non diamo carta bianca per un prolungamento del periodo di esercizio", assicura Schwarz, stando al quale le installazioni di Gösgen e Leibstadt, più recenti, potrebbero anche essere efficienti oltre i 60 anni.
pon/ATS
RG 12.30 del 07.10.2014 Il servizio di Elisa Raggi






