Poco più di 500 insegnanti neocastellani della scuola dell’obbligo, pari al 25% dell’effettivo, hanno incrociato le braccia oggi, martedì. I manifestanti, vestiti di nero, hanno organizzato un “corteo funebre” che si è diretto verso il castello di Neuchâtel, sede del Governo cantonale.
Gli scioperanti, che - secondo i sindacati - sono tra i peggio pagati della categoria in Svizzera, ritengono che il nuovo sistema delle retribuzioni indebolirà in modo durevole le prospettive professionali e ne chiedono la revoca al Consiglio di Stato.
La corporazione, insieme a quella dei funzionari, è scesa in piazza anche ad Aarau, dove 6'000 persone hanno contestato le misure di risparmio nel settore dell'istruzione, la riduzione del personale e i tagli alle prestazioni dell'amministrazione pubblica.
ATS/mamo




