I timori di una parte della popolazione sulla “sessualizzazione della scuola” sono infondati. È quanto ritiene il Consiglio federale che, senza opporle un controprogetto, ha raccomandato mercoledì di respingere l’iniziativa depositata da un comitato di destra. Il Governo, ha anche indicato di non voler influenzare le competenze cantonali in materia scolastica.
Nella seduta odierna, l'esecutivo ha definito la sua posizione di principio e ha incaricato il Dipartimento federale della formazione di sottoporre prossimamente un messaggio al Parlamento.
L'iniziativa popolare denominata “Protezione dalla sessualizzazione nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare” vuole impedire che sia impartita qualsiasi educazione sessuale ai bambini di età inferiore ai 9 anni. Stando ai promotori di questa modifica costituzionale, la scuola materna dovrebbe fornire al massimo un corso destinato alla prevenzione degli abusi.
Red. MM/ATS






