Svizzera

Le naturalizzazioni dividono

Le posizioni tra Nazionale e Senato restano inconciliabili

  • 05.06.2014, 13:21
  • Ieri, 13:24
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Le divergenze tra i due rami del Parlamento sulle norme che regolano le naturalizzazioni rimangono.

In particolare, la Camera del popolo, giovedì, ha ribadito che chi vorrà il passaporto rossocrociato, oltre ad essere domiciliato e quindi in possesso di un permesso "C", dovrà aver soggiornato per almeno 10 anni in Svizzera, contro gli 8 proposti dai senatori.

Differenze esistono sulle agevolazioni concesse ai più giovani, per i quali il periodo di tempo trascorso nella Confederazione conta doppio. I deputati hanno fissato l’età dei candidati tra i 5 e i 15 anni, mentre la Camera alta appoggia il Consiglio federale, in linea con la prassi attuale, la mantiene compresa tra i 10 e i 20.

Il Nazionale si è allineato al Senato sui criteri che definiscono il grado d’integrazione, tra i quali deve figurare, tra le altre cose, anche la capacità di comunicare in una lingua nazionale (orale e scritto). Sul tema specifico, UDC, Lega e PLR esigevano invece conoscenze “buone”.

Il dossier torna ora per la terza volta al Consiglio degli Stati. Probabile, però, che ci vorrà una conferenza di conciliazione per appianare i contrasti.

ATS/ab

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