La "soluzione croata" adottata dal Consiglio federale non è gradita all'UDC, che accusa il Governo di ignorare il volere del popolo, espresso chiaramente il 9 febbraio.
"L'autodeterminazione della Svizzera viene sacrificata nel nome degli accordi sulla formazione e la ricerca", affermano i democentristi, che annunciano battaglia contro la decisione.
Con la Croazia "non può esserci libera circolazione", nemmeno provvisoria per i prossimi tre anni. Il partito non vede inoltre motivo per versare a Zagabria 45 milioni di franchi di contributo all'allargamento dell'UE.
ATS/pon






