Le misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone saranno rafforzate: nell'intenzione del Consiglio federale, che sul tema s'è espresso mercoledì, andranno aumentate le multe e l'estensione dei contratti collettivi di lavoro dovrà essere facilitata.
Il tema dovrebbe essere affrontato dal Parlamento in autunno.
I provvedimenti decisi dal Governo si basano sulle raccomandazioni espresse da un gruppo di lavoro formato da rappresentanti della Confederazione, dei cantoni e delle parti sociali, il quale auspica anche controlli accresciuti nelle zone di frontiera e, più in generale, nei settori sensibili.
Per quanto concerne le sanzioni, la richiesta è di far passare il loro limite massimo da 5'000 a 30'000 franchi in caso d'infrazioni salariali riguardanti lavoratori distaccati.
Per quanto attiene, invece, l'estensione del campo d'applicazione dei cosiddetti CCL, occorrerà ancora trovare un compromesso che metta tutti d'accordo. L'Esecutivo auspica che sia possibile dilatare le disposizioni relative al tempo di lavoro, alle spese, alle vacanze e alla cauzione.
Alla ricerca di una soluzione per il "problema croato"
Alla ricerca di una soluzione in merito all'estensione della libera circolazione ai cittadini croati, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento degli affari esteri di avviare consultazioni con l'Unione Europea.
L'annuncio che la Svizzera, dopo il risultato della votazione sull'iniziativa contro l'immigrazione di massa, non può adottare il protocollo anche per il paese balcanico ha creato frizioni con Bruxelles.
Ribadendo il suo impegno a evitare ogni discriminazione, il Governo spera di superare celermente il contenzioso. Il punto verrà fatto tra alcune settimane.
ATS/dg
DAL TG20 DEL 29/04/2014
TG20 del 30.04.2014: "I super-ricchi in Svizzera" di Valentina Cravero
RSI Info 30.04.2014, 13:59






