Il liceale di Bienne sospettato di terrorismo in Kenya non potrà rientrare in Svizzera. Il Consiglio federale, già a fine gennaio, non è entrato in materia sul ricorso dei suoi avvocati contro il divieto di ingresso decretato nel giugno del 2012 dall’Ufficio federale di polizia.
La misura era stata prorogata sei mesi più tardi, perché il giovane, di origine giordana, era considerato un pericolo per la sicurezza della Svizzera. I servizi di informazione lo ritenevano in contatto con gruppi jihadisti. Proprio i suoi legami con la milizia islamica somala degli shebab lo avevano fatto finire nelle prigioni kenyane.
In luglio, sempre del 2012, il Ministero pubblico della Confederazione aveva ufficialmente aperto un’inchiesta a suo carico e lo scorso dicembre l’Ufficio della migrazione gli aveva definitivamente revocato il diritto all’asilo. La decisione del Governo di non pronunciarsi sulla questione è la conseguenza del mancato pagamento in anticipo delle spese, richiesto dalle procedure.
ATS/pon






