Lucerna come Lugano e come altre città svizzere. Le polemiche sulla chiusura dei gabinetti pubblici si è trasferita dalle rive del Ceresio a quelle del lago dei Quattro cantoni visto che anche l’Esecutivo della città della Svizzera centrale ha deciso di tagliare il numero di “vespasiani” pubblici.
A Lucerna, a dire il vero, la questione è già in discussione dal 2009 allorquando venne adottato un piano che prevedeva la riduzione di “quel posticino” da 45 a 29 entro l’inizio di quest’anno. L’obiettivo è sempre lo stesso: risparmiare. Nel caso di Lucerna la città contava di spendere circa 90'000 franchi in meno.
Alla luce delle immancabili polemiche e di certi comportamenti di turisti e non solo, che spesso hanno approfittato del verde pubblico per i loro “bisognini”, la città ha deciso di fare marcia indietro, lasciando a disposizione del pubblico circa 40 postazioni ma sta studiando soluzioni di risparmio che vanno dall’outsourcing della gestione delle toilette all’introduzione di una tassa d’uso per quelle particolarmente frequentate.
Red.MM/ATS/Swing



