Svizzera

Tumori colon-rettali precoci, un erbicida sotto la lente

Individuato un possibile legame tra la malattia e il Picloram - In Svizzera lo screening parte dai 50 anni, ma casi in famiglia e sintomi sospetti richiedono attenzione anche prima

  • Un'ora fa
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06:09

SEIDISERA del 17.05.2026: cancro colon-rettale

RSI Info 17.05.2026, 19:43

  • Keystone
Di: Seidisera - C. Camponovo- L. Dick/sdr 

l cancro colon-rettale è in aumento tra le persone sotto i 50 anni. In Svizzera, lo screening preventivo è oggi raccomandato a partire da questa età, ma il crescente numero di diagnosi tra i giovani adulti sta spingendo la ricerca a interrogarsi su nuovi possibili fattori di rischio.

Uno studio pubblicato sulla rivista Nature e condotto da un gruppo di ricercatori spagnoli ha indicato un possibile legame tra l’esposizione al Picloram, un erbicida utilizzato dagli anni Sessanta, e l’insorgenza precoce del tumore colon-rettale. Analizzando il DNA di pazienti colpiti dalla malattia prima dei 50 anni, gli autori hanno individuato segni epigenetici compatibili con una maggiore esposizione a questa sostanza. Secondo lo studio, il pesticida potrebbe favorire lo sviluppo del tumore attraverso meccanismi biologici diversi da quelli finora considerati più classici.

Un possibile nuovo fattore di rischio

Il Picloram è un erbicida impiegato in diversi Paesi per eliminare piante legnose e arbusti, lasciando spesso intatte le erbe. In passato non era considerato particolarmente pericoloso, ma la sua eventuale cancerogenicità resta oggetto di discussione, soprattutto dopo la pubblicazione di questi nuovi dati. I ricercatori hanno confrontato tumori diagnosticati in pazienti sotto i 50 anni con quelli comparsi in età più avanzata, osservando che l’esposizione al Picloram potrebbe rappresentare un elemento rilevante nei casi precoci.

Il tumore colon-rettale è il terzo tipo di cancro più diffuso e una delle principali cause di morte oncologica. Tra i fattori di rischio già noti figurano dieta, sedentarietà, fumo, sovrappeso, consumo di alcol e familiarità. Il nuovo studio non indica il pesticida come unica causa, ma come possibile elemento aggiuntivo in un quadro multifattoriale.

Lo sottolinea anche Dimitrios Christoforidis, medico specializzato in oncologia dell’Ente ospedaliero cantonale ticinese. Un tumore non è provocato da una sola sostanza, ha chiarito, ma dall’accumulo di più fattori di rischio, ciascuno con un proprio peso. Lo specialista osserva inoltre che molte sostanze autorizzate sono state valutate sulla base di studi relativamente brevi, spesso condotti sugli animali, e non sempre con analisi specifiche sui tumori.

I numeri della malattia in Svizzera

Anche in Svizzera il cancro colon-rettale è tra le neoplasie più frequenti. Secondo un recente studio dell’Università di Ginevra, realizzato in collaborazione con gli ospedali universitari, nella popolazione sotto i 50 anni i casi sono aumentati del 20% rispetto a quarant’anni fa. Christoforidis precisa tuttavia che, in termini assoluti, il rischio resta contenuto: se il rischio medio nel corso della vita è di circa il 5%, un aumento del 20% lo porta attorno al 6%.

La prevenzione resta quindi centrale. In alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, l’età raccomandata per gli esami regolari è stata abbassata a 45 anni. In Svizzera, invece, lo screening è generalmente consigliato dai 50 anni. La sua efficacia, ricorda Christoforidis, è molto elevata: una colonscopia o un test del sangue occulto nelle feci possono individuare polipi prima che diventino tumori, oppure diagnosticare la malattia in fase precoce, quando le possibilità di cura superano il 95%.

Per alcune persone, tuttavia, controlli prima dei 50 anni possono essere indicati, in particolare in presenza di casi precoci in famiglia. È inoltre importante non sottovalutare segnali come dolori addominali persistenti, perdita di peso inspiegabile, sangue nelle feci, stitichezza o diarrea sospette. In questi casi, il consiglio è di rivolgersi al medico.

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