Svizzera

Maltrattamenti di animali? Spia di violenza domestica

La proposta di un postulato vodese: coinvolgere i veterinari e fare scattare una verifica della sicurezza per i membri del nucleo familiare

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Foto d'archivio
02:26

Radiogiornale del 25.02.2026 Il servizio di Valentina Moccetti

RSI Info 25.02.2026, 11:40

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Di: Radiogiornale - Valentina Moccetti / M. Ang. 

Anche gli animali domestici potrebbero aiutare a prevenire o intercettare violenze domestiche. È l’idea di un postulato inoltrato al Gran Consiglio vodese, con il sostegno di una trentina di parlamentari di tutti gli schieramenti. Il testo fa riferimento a studi scientifici, condotti in particolare in Canada e Stati Uniti, che mettono in correlazione maltrattamenti nei confronti di animali e violenza o abusi in famiglia.

Autore del postulato è il deputato socialista vodese Sébastien Pedroli. Di professione avvocato specializzato in diritto della famiglia, spesso difende vittime di violenza coniugale. “Lo scopo del mio postulato è quello di cercare i segnali premonitori di violenza coniugale. Sappiamo che quando succede un femminicidio o ci sono altri gravi casi di violenza in famiglia, spesso ci sono stati dei segnali premonitori”.

E fra i possibili campanelli d’allarme ci sono, appunto, anche i maltrattamenti di animali. “Il maltrattamento di un animale non è solo un’infrazione penale, che di per sé va segnalata. Ci sono ricerche citate nella letteratura scientifica che dimostrano che chi maltratta un animale da compagnia è più incline a essere violento anche con le persone, con i figli o con la partner”.

Il legame tra crudeltà nei confronti di animali e altri tipi di violenza verso gli esseri umani potrebbe venir utilizzato in ottica di prevenzione, instaurando un protocollo di intervento chiaro. “Quando la polizia deve intervenire per violenza in famiglia è obbligata a segnalare il caso alle autorità di protezione dei minori. L’idea del postulato è di estendere l’obbligo di segnalazione anche ai veterinari. In caso di maltrattamenti di animali scatterebbe una verifica della sicurezza per i membri del nucleo domestico”.

Attualmente le autorità non sono obbligate a fare alcun approfondimento. Eppure un maltrattamento animale potrebbe essere un monito importante, visto che le vittime di violenza domestica spesso tacciono, non denunciano gli autori per vergogna o paura. E un animale potrebbe insomma rivelare chi è la vera bestia in famiglia. “Spesso possono diventare anche strumenti di pressione. La persona che esercita un controllo su di un’altra, utilizza l’animale domestico per intimidire, ricattare e fare pressione”.

Animali non solo oggetto ma talvolta anche mezzo per esercitare violenza psicologica.

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