La manifestazione dei movimenti anti-abortisti "Marcia per la vita" ("Marsch fürs Läbe") potrà svolgersi l'anno prossimo a Zurigo, ma solo come "raduno stazionario" e non come sfilata. Lo ha annunciato oggi, giovedì, la municipale e capo della sicurezza cittadina Karin Rykart (Verdi).
... che aveva avuto una coda di violenze
Il motivo è da ricercarsi nei problemi legati alla sicurezza: la marcia del 2019 è infatti stata accompagnata da una contro-manifestazione di protesta sfociata in atti di violenza e nel ferimento di due agenti. Centinaia di contromanifestanti erano stati denunciati e sanzionati poi con pene pecuniarie. Secondo le autorità cittadine quindi, solo una manifestazione ferma potrebbe essere protetto da eventuali attacchi con mezzi proporzionati, cosa impossibile con un corteo che richiederebbe un più ampio schieramento di polizia.
La manifestazione è prevista il 18 settembre 2021 sulla Turbinenplatz, la piazza dell'ex quartiere industriale ormai ribattezzato "Züri West". Gli organizzatori avevano presentato un ricorso contro l'obbligo di manifestare "da fermi", che è stato respinto dall'Esecutivo cittadino. Ora potranno ancora fare appello davanti al prefetto, che a Zurigo è l'organo che vigila sulle autorità comunali.
La "Marcia per la vita", organizzata da movimenti anti-abortisti cristiano-conservatori, aveva già provocato proteste in anni precedenti, come nel 2016 e nel 2018 a Berna. Nel 2017 il canton Obvaldo aveva vietato, per i timori di contro-manifestazioni, una analoga marcia prevista a Flüeli-Ranft, dove visse il santo e patrono della Svizzera Nicola della Flüe.





