La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) rinuncerà probabilmente alla visita all’esercito israeliano prevista per l’autunno prossimo. Secondo quanto dichiarato dal presidente della CPS-N Thomas Hunter, recarsi in Medio Oriente dopo i recenti scontri e bombardamenti, potrebbe suscitare delle polemiche. La decisione definitiva non è però ancora stata presa, ha riferito il quotidiano romando Le Temps.
L’obiettivo primario era quello di informarsi sul progetto di acquisizione di droni di riconoscimento. "Le nostre forze armate hanno bisogno di questo sistema. Si tratta di mezzi di sorveglianza, di cui Israele è il migliore produttore al mondo", ha precisato Hunter. Il politico ha sottolineato che la decisione di non recarsi a Tel Aviv non dovrebbe pregiudicare l’acquisto dei droni all’industria dello Stato ebraico.
c.l./ATS




