Calo del 19% delle domande d’asilo in settembre, a 2'253 unità, rispetto ad agosto: lo comunica oggi l’Ufficio federale delle migrazioni (UFM), che sottolinea come sull’insieme del trimestre siano comunque aumentate del 42%, se paragonate allo stesso periodo del 2011.
Effetto della misura restrittiva
Il dato si spiega con la misura restrittiva introdotta il 20 agosto: le domande di cittadini serbi, macedoni e bosniaci sono trattate con procedura accelerata, cioè entro 48 ore. Il numero delle partenze spontanee di questo gruppo di persone è più che raddoppiato rispetto al terzo trimestre dell’anno scorso, raggiungendo quota 1'780.
Secondo la misura, inoltre, chi viene rifiutato non ha diritto ad aiuti per il ritorno o a delle indennità di viaggio e si vede generalmente negare il diritto d’entrata in territorio elvetico se rifiuta di partire.
Soprattutto eritrei e serbi
L'Eritrea resta il principale paese di provenienza (1'120 domande, -12,2%), seguita da Serbia (797 domande, +159,6%), Nigeria (721 domande, +7,0%), Macedonia (515 domande, +75,2%) e Tunisia (421 domande, -31,1%).
Pochi i rifugiati siriani
Nonostante la guerra civile in corso in Siria, il numero di richiedenti l’asilo provenienti da questo paese non è aumentato di molto nel terzo trimestre, passando a 337 unità (+85). La Svezia è il principale paese di destinazione di questi rifugiati, con oltre 1'000 domande al mese.









