La migrazione dovuta alla povertà all'interno dell'Europa non è un'urgenza e non è al momento necessario intervenire assieme ai paesi dell'UE. È quanto ha sostenuto oggi, giovedì, Simonetta Sommaruga ad un incontro ministeriale a Bruxelles. La consigliera federale respinge inoltre l'idea di aiuti sociali per cittadini europei in cerca di lavoro.
Si tratta di una replica al ministro degli interni tedesco, Hans-Peter Friedrich, che aveva avanzato la richiesta di agire sui fenomeni di migrazione in quanto deluso da un rapporto della Commissione europea, che li definisce "marginali", come ha confermato il commissario europeo Viviane Reding ai giornalisti elvetici.
Per quel che riguarda gli aiuti, diverse denunce riguardanti abusi arrivano dalla Gran Bretagna. La ministra elvetica, a questo proposito, ha comunque precisato che "con gli accordi di libera circolazione nessuna persona in cerca di lavoro ha diritto agli aiuti sociali". Questo concetto vale evidentemente anche per la Svizzera. "I cantoni che li forniscono comunque, lo fanno per loro scelta", ha affermato.
La responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia ha parlato anche di "ulteriore sostegno" ai rifugiati e ai paesi coinvolti dai flussi di persone in fuga dalla Siria. Ha poi aggiunto che tutti gli Stati dell'Unione Europea dovrebbero accogliere dei contingenti, "così come la Svizzera ha già fatto".
ATS/SM






