Una ditta di Basilea è stata denunciata dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) per un sospetto di commercio illegale di armi. La SonntagsZeitung, che rivela l'affare, si basa sul rapporto della ONG Conflict armament research pubblicato in dicembre.
L'azienda avrebbe venduto cinque milioni di munizioni serbe alle forze di sicurezza irachene, sollevando un problema doppio.
Da un lato la vendita necessitava il via libera della SECO, come previsto dalla legge sul materiale di guerra, che non aveva ottenuto. Inoltre una parte delle cartucce sarebbe in seguito caduta nelle mani dell'autoproclamato Stato islamico.
ATS/sf




