Sulla piazza Tahrir al Cairo anche nella notte tra lunedì e martedì si sono radunate centinaia di migliaia di persone per chiedere le dimissioni di Mohammad Morsi.
L’esercito smentisce di volere una svolta autoritaria
Il presidente eletto un anno fa ha criticato l’ultimatum posto dall’esercito, che ha dato 48 ore (fino a mercoledì) alle forze antigovernative e all’Esecutivo per accordarsi. Morsi ha dichiarato di non essere stato informato dai vertici militari i quali hanno smentito qualsiasi intenzione di voler attuare un colpo di stato.
Dimissione di 6 ministri
Nel frattempo sei ministri hanno rassegnato le dimissioni. Fra questi, secondo l’agenzia Mena, anche il responsabile degli Esteri Mahammad Kamel Amr. Tutti hanno voluto in questo modo esprimere sostegno alle richieste dell’opposizione.
16 morti
Durante gli ultimi giorni, in scontri tra polizia, sostenitori di Morsi e dimostranti che chiedono l’uscita di scena immediata del capo dello Stato, sono morte almeno 16 persone.
(Red.MM/reuters/afp)
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Servizio di Laura Cappon
RSI Info 02.07.2013, 09:37







