Il rafforzamento del franco e l'ulteriore riduzione del costo del petrolio e dei suoi derivati hanno provocato un netto calo dei prezzi alla produzione e all'importazione in febbraio. Il relativo indice calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UST) si è attestato a 94,2 punti, con una flessione dell'1,4% rispetto a dicembre e del 3,6% su base annua.
Per quanto riguarda il dato sui soli prezzi alla produzione, che mostra l'evoluzione dei prodotti indigeni, si è assistito a una contrazione mensile dello 0,7% e del 2,2% sull'arco di dodici mesi, con un indice a 96,4 punti. Aumenti sono stati rilevati solo per i prodotti organici e inorganici dell'industria chimica nonché per gli oli essenziali.
La nuova realtà determinata dal franco forte ha avuto un impatto maggiore sul secondo sottoindice, quello dei prezzi all'importazione, che mostra l'evoluzione dei prezzi dei prodotti provenienti dall'estero: è infatti sceso a 89,4 punti, con una diminuzione mensile del 3,0% e annuale del 6,8%. Gli unici prodotti che costavano di più rispetto a gennaio sono stati ortaggi e patate.
Red.MM/ATS/Swing






